venerdì 1 giugno 2012

Tony D’Agruma
Formatosi attraverso seminari che intendono l’attore come un elemento organico in azione; tra gli altri, Danio Manfredini, Mamadou Djoume, Tapa Sudana, Tommaso Rotella, François Kahn, ha poi rivolto la sua attenzione anche verso il teatro-danza in particolare in una prolifica esperienza con Anna Sagna. Ha svolto gran parte della sua formazione all’interno della Compagnia di cui ha fatto parte dal 1991 al 1998: il Teatro delle Trasmigrazioni di Giordano Amato.
Spettacoli
Con Tommaso Rotella e altri esponenti del teatro-danza torinese nella Compagnia ‘Na Dramma, spettacoli nel Teatro delle Trasmigrazioni (“Per cessare di essere ombre”,”L’ospite nascosto”, “Il Canto del vuoto tagliente”, “Questo placido deserto di correnti”, “Nelle buone notti di giugno/White man sleeps”, “Il corpo del ricordo”, versione estesa di “Maya”); “Pietralata, voci d’asfalto” di Enrica Brizzi; “Baal – la ballata dell’amore cinico” di Valeriano Gialli-produzione Envers Teatro-Viartisti; nel 2001 la prima regia: “Lambire il confine” come Compagnia La Metamorfosi seguito da “Quand’ero bambino ero grande” (lavoro incompiuto in seguito alla scomparsa dell’amico e danzatore Dario Dogliani), “Ring” nella Compagnia di danza contemporanea Rapatika; dal 2009 performer di Stalker Teatro negli spettacoli “Tripodi: tre punti tra la terra e il cielo” “Dell’artificio il fuoco” con le detenute del carcare delle Vallette, “Trama” nei lanifici del biellese, “Le imprese dei 100” sul mito dei garibaldini.
Dal 2004 in FORMALIBERA: “Unduettré”(2005) “Altre anime”(2006) “Carboneras”(2009).
Nel 2011-12 ha prodotto il primo step del progetto “Voyeur of myself” intitolato “1.0 il cerchio è chiuso?”  installazione video performance  che ha scritto diretto e interpretato.

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