martedì 27 novembre 2012

Dopo la replica a Teatro a Canone

Sabato 24 novembre VOYEUR OF MYSELF era alla sala Teatro a Canone: ottima serata!
E dicendo questo, intendo proprio la serata non solo la replica.
In un piccolo spazio dove abbiamo fatto miracoli di allestimento, la serata è stata un vero momento di incontro col pubblico. Dopo la performance, infatti i miei ospiti hanno organizzato un piccolo buffet ed io ho incontrato gli spettatori.
E proprio questo è stato il momento di riscontro della validità di questo lavoro.
Nelle domande molto approfondite, negli sguardi attenti, ho trovato risposte e conferme.
Il pubblico riceve appieno il contenuto che cerco di dare ed è coinvolto intellettualmente ed emotivamente.
Domande sui testi, sul processo di lavoro, sull'uso e la provenienza delle musiche, sulla produzione del lavoro, manifestazioni di adesione al messaggio, attenzione per le installazioni e l'uso dei video.
Ecco: probabilmente il "mondo del teatro", quello che conta, che comprende la critica e chi finanzia, non sa neanche dell'esistenza di quell'evento. Ma sabato sera, circa 40 persone hanno VISSUTO insieme, non hanno "vissuto una bella serata di teatro", hanno VISSUTO nel senso completo del termine.
E questo è l'unico vero motivo per cui vale la pena continuare.

2 commenti:

  1. caro tony,
    che dire?
    che il tuo lavoro mi ha molto colpito è solo un eufemismo.
    penso di capire ora perchè ...... non sia riuscito a dirti nulla, se non che eri coraggioso ... forse lui che ti conosce da tanto tempo, ha provato quello che ho provato io.
    l'estrema sincerità e l'esposizione senza veli del tuo essere, ha suscitato in me emozioni molto contraddittorie... dire che ero imbarazzata è dire poco,
    tu mi avevi avvertito con il titolo, ma non mi sarei aspettata che tu regalassi così tanto di te e per un momento questo mi ha fatto male.
    avevo paura per te, non volevo che ti esponessi così.
    poi il ritmo è aumentato, la tua bravura ha superato la mia piccolezza, alla fine mi hai fatto sorridere, e sei arrivato al nocciolo, hai rotto lo specchio.
    ora mi dispiaccio della mia rigidità, dei preconcetti sulle modalità del "teatro sperimentale" (solo un'etichetta-ora capisco)
    vorrei poter rivedere performance senza i miei pregiudizi e "capire" meglio.
    antonin, sarebbe stato fiero di te.

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    1. QUELLO SOPRA ERA UN COMMENTO ARRIVATOMI VIA MAIL DA A.M. ECCO LA MIA RISPOSTA
      Ciao A., beh....che dire....sì: è proprio questo che volevo che succedesse, che si capisse quanto vera fosse questa cosa, parafrasando il motto di Grotowsky per valutare un buon lavoro "ho capito-non ho capito, ma soprattutto ci credo-non ci credo". E' questo; e il bello della cosa è che molte persone stanno "rispondendo", nel senso che si sentono toccate, coinvolte. Il nocciolo della cosa è far sentire tutti lì nell'arena, messi a nudo come cerco di fare io. Hai visto che silenzio c'è stato prima che Ricky o qualcun altro invogliassero l'applauso? Non liscio nessuno, questo è il mio vero teatro, anche se continuo a fare anche altre cose (ad esempio con Stalker) e come ho detto l'altra sera, nel mio lavoro tutto da solo potevo solo parlare, trattare di queste cose e in questo modo. Mi sembra che in giro capiti poche volte di vedere cose che puntano così all'essenza. Certo, ci sono lavori validi a minor impatto emotivo, o lavori migliori dal punto di vista della qualità professionale, ma credo se ne vedano pochi che smuovano veramente, che al di là delle emozioni provate, spingano a identificarsi con quello che succede e, spero sempre, a interrogarsi. E qui arriva l'unico rimpianto che ho per questa creatura di cui sono felice (per il risultato e per il processo di lavoro): dover incontrare sempre questa difficoltà a poter portare le cose in giro...doversi sbattere un mare di tempo per ottenere il 20-30% di quello che fai...ma vabbè, la lotta continua.

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