martedì 21 gennaio 2014

«Il Performer, con la maiuscola, è un uomo d’azione. 
Non è qualcuno che fa la parte di un altro. 
È l’attuante, il prete, il guerriero: è al di là dei generi artistici.
 Il rituale è performance, un’azione compiuta, un atto.
 Il rituale degenerato è show. 
Non cerco di scoprire qualcosa di nuovo, ma qualcosa di dimenticato. 
Una cosa talmente vecchia che tutte le distinzioni tra generi artistici non sono più valide»

 J. Grotowski, Il Performer, 1987 in J.G. Testi 1968-1998, Bulzoni Editore




Venerdì 31 Gennaio 2014 a “L’isola Condorito” v. Stazione, 64 Margarita (CN)
VOYOSPHERE una serata dal sapore intrigante arriva a movimentare ed arricchire la varietà di proposte del noto locale del cuneese.
A sorprendere il pubblico sarà un’installazione di specchi, light-box e altri supporti video intorno alle quali muoversi liberamente per ricevere le prime suggestioni: la parola chiave è SCORGERSI.
Alle 23,30 l’atmosfera, anzi la Voy-o-sphere, si addenserà attorno al performer Tony D’Agruma attraverso l’azione fisica  “VOYEUR-OF-MYSELF” nell’episodio “1.0 Il cerchio è chiuso?”
Nessuna corda, nessun lucchetto impediscono il passaggio attraverso la barriera al cui interno io sono il mio nemico e il mio salvatore. Chi è fuori e chi è dentro, esplorando in questa condizione le diverse possibilità di mettere in mostra quelle parti che molto spesso si occultano anche a se stessi. Le immagini di me. Con tutto ciò che evocano, fino all’estremo.

A seguire, il DJ Heinrich Hartmann attraverso i cursori del suo mixer allargherà la percezione e dilaterà gli sguardi indagatori con  una proposta musicale,  volta a sciogliere la tensione creatasi,  in un rito collettivo in cui ancora una volta il corpo, a questo punto docile e rilassato, la farà da padrone.

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